BMW M3: Il mito dal ’94 al ’99 (parte 3 di 4)

Scritto da fabrizio il 28 luglio 2010 | Nessun Commento


Nonostante i successi, venne reclamata dal pubblico una nuova versione della BMW M3 Cabrio. Nel 1994 arrivò la nuova M3 scoperta, quattro posti Serie 3 Cabrio e con capote automatizzata.

Bmw m3 terza serie cabriolet

Questo nuovo modello vantava una innovativa tecnologia di sicurezza, infatti due roll-barr situati dietro i poggiatesta dei sedili posteriori, insieme ad una struttura del telaio estremamente rigida, offrivano protezione ai viaggiatori in caso di ribaltamento.

Le prestazioni della Cabrio non risentivano del peso aggiuntivo di 80 kg che la nuova versione presentava, mostrando gli stessi valori di potenza ed accellerazione della sorella maggiore.

Nel 1995 debuttò una versione speciale in edizione limitata chiamata Bmw M3 GT. Questa vettura, nata per scendere in pista nella categoria IMSAGT, era dotata di un 3,0 litri ripotenziato che erogava 295 CV ed accellerava da 0 a 100 in 5,9 sec.

L’aumento di potenza dei propulsori M3

Nel Luglio del 1995 BMW rivelò che l’ M3 avrebbe montato un motore più avanzato; a tal proposito fu aumentata la cilindrata fino ad arrivare a 3.201 cc sviluppando una coppia massima di 350 Nm pari al 10% in più. Il propulsore erogava così 321 CV a 7400 giri/min. I miglioramenti apportati al nuovo propulsore vennero agevolati da una nuova elettronica sviluppata in collaborazione con la M GmbH. La centralina controllava ora il nuovo sistema doppio VANOS .

I consumi dovuti all’ introduzione del nuovo motore erano pari a 8,7 litri/100 km nel ciclo EU. Anche le prestazioni complessive risentirono dell’aumento di potenza, portando la M3 ad accellerare da 0 a 100 in soli 5,5 secondi.

Bmw m3 terza serie

Anche la trasmissione ed il telaio vennero completamente rivisitati. Venne creato un nuovo cambio a 6 marce con l’aggiunta di un rapporto.

1997: Il primo cambio sequenziale M

Nel ’97 la BMW M3 venne introdotta per la prima volta sul mercato con il cambio sequenziale M (SMG) ad un prezzo premium. Il modello ideato per questa soluzione fu la Bmw 320i touring che ebbe grande successo. Il cambio sequenziale consentiva cambiate veloci nonchè l’impossibilità al guidatore di commettere errori nella scelta del rapporto.

Inoltre, si eliminava il pedale della frizione e non c’era nessun convertitore di coppia, con le perdite, i pesi e le inerzie che derivavano da quel principio di funzionamento. Cosa ancora più importante, veniva valorizzzata la gioia di cambiare le marce. L’ SMG aveva la caratteristica di consentire cambi manuali rapidi anche con il pedale dell’acceleratore a tavoletta.

Anche la sicurezza risentiva in termini benefici del nuovo cambio. Il sistema accettava solamente comandi eseguibili, senza incorrere in situazioni di pericolo. Inoltre l’ SMG apportò benefici anche a livello di comfort facilitando la guida nel traffico.

L’introduzione di questo nuovo sistema SMG portò la BMW M3 ad avere un enorme successo nel suo settore di appartenenza. Il pubblico, all’ inizio scettico, iniziò ad accettare questa nuova trasmissione e la BMW vide un esponenziale aumento delle vendite.

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