La casa automobilistica romena Dacia fece il suo esordio nel 1968, quando la Renault utilizzò la struttura della Renault 8, realizzando la Dacia 1100. Ad oggi è considerata un cosiddetto marchio di auto low cost o a basso prezzo, nonostante le auto siano comunque di una buona qualità complessiva. Allo stesso modo, la Dacia 1330, prodotta nel 1969, utilizzò la licenza della Renault 12 e divenne l’auto più venduta in Romania. La collaborazione con la casa francese continuò per tutti gli anni 70: i modelli distribuiti nel mercato romeno si ispirarono alla tecnologia Renault. In quegli anni ebbe molto successo anche la Dacia Pick-Up a 2 posti, che venne realizzata fino al 2006; vendettero tanto anche la Drop Side e la Double Cab, a cinque posti.
La Dacia patì una diminuzione delle vendite in Romania, a causa delle vetture provenienti dall´occidente; così la dirigenza decise per una breve cooperazione con Peugeot, che portò alla realizzazione della Nova. Nel 1999 la Dacia venne totalmente rilevata dal marchio Renault, il quale, nel 2000, diresse la costruzione della SuperNova, dotata di un motore 73 cavalli 1.4 a benzina. Nel 2003 venne prodotta la Dacia Solenza, dal design accattivante e dotata di vari componenti meccaniche, come cambio e propulsore; fu la prima auto della Dacia a montare l’airbag. [click per continuare…]
Quasi 50 anni e non sentirli: si potrebbe sintetizzare così la storia della Porsche 911, che nei suoi 49 anni di storia ha creato un mito e scritto pagine importanti della tradizione automobilistica mondiale, diventando uno status symbol per molti automobilisti.
La Porsche 911 nasce per rimpiazzare la 356, nata nel 1948 e derivata dalla Volkswagen Maggiolino: la struttura di quell’auto era ormai arrivata al massimo degli aggiornamenti possibili e non si potevano effettuare ulteriori modifiche. Si rese quindi necessario un cambio radicale con l’introduzione di un modello tutto nuovo; la progettazione venne affidata al giovane Butzi Porsche, che tenendo come capisaldi alcuni elementi del modello precedente (il motore boxer raffreddato ad aria e posizionato nel vano posteriore anziché in quello anteriore) creò un modello nuovo che aveva la capacità adeguata per trasportare fino a quattro persone.
L’idea di marketing per mettere sul commercio questa vettura, si basava sul concetto di produzione in serie, in modo tale da abbattere i costi che, invece, gravavano sulle auto concorrenti di questo segmento di mercato, il Gran Turismo, prodotte ancora con sistemi artigianali. Questa “due litri” si inseriva, quindi, in un segmento di mercato medio-alto, con un’auto che però poteva contare su costi di produzione, e quindi di vendita, notevolmente inferiori rispetto alle auto dello stesso segmento. [click per continuare…]
Il 15 aprile 1949 nacque la società Abarth & C. per iniziativa di Karl Abarth, austriaco di nascita ma naturalizzato italiano dal PNF e per questo conosciuto come Carlo.
L’azienda nacque con l’intento di trasformare e elaborare automobili di serie, costruire vetture sport e da record, nonché marmitte di scarico e altri particolari meccanici. Carlo Abarth amava definirsi un costruttore d’auto e non un semplice truccatore. Inoltre, scelse il proprio segno zodiacale come segno di riconoscimento da incastonare nel brand, ovvero lo scorpione.
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Il 1999 fu l’anno della presentazione della terza generazione della BMW M3. Venne presentata come concept car al salone di Francoforte e alcuni mesi piu tardi ufficialmente al salone di Ginevra suscitando subito scalpore.
La nuova M3 si presentava molto potente, sportiva, ma non mancava un pizzico di eleganza, presentando un profilo praticamente inedito, differente da tutti gli altri modelli fin li costruiti. I ritocchi erano percepibili principalmente sul cofano in alluminio, che venne curvato al centro per ospitare meglio il propulsore, ma anche sul profilo laterale, dalle arcate passaruota ai pannelli laterali anteriori.
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Nonostante i successi, venne reclamata dal pubblico una nuova versione della BMW M3 Cabrio. Nel 1994 arrivò la nuova M3 scoperta, quattro posti Serie 3 Cabrio e con capote automatizzata.
Questo nuovo modello vantava una innovativa tecnologia di sicurezza, infatti due roll-barr situati dietro i poggiatesta dei sedili posteriori, insieme ad una struttura del telaio estremamente rigida, offrivano protezione ai viaggiatori in caso di ribaltamento.
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Al momento del lancio, nel 1986, la BMW M3 costava 58.000 marchi. Ciò nonostante, non fu un problema trovare clienti per il volume richiesto di 5.000 veicoli.
Solo nel 1987, tutte le 5.000 unità furono riunite per una “foto di famiglia” nel parcheggio Bmw di Monaco-Freimann prima di essere consegnate ai clienti di tutto il mondo. Il successo di questa macchina può essere sicuramente ricondotto all’ eccezionale coefficiente aereodinamico di 0,33.
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Era una calda estate di agosto nel 1985, BMW aveva dato notizia dell’uscita di una nuova serie 3 che avrebbe sconvolto il mercato, con una potenza e delle prestazioni mai viste prima per una macchina di quella categoria.
Si pensava che per rimanere nell’elite bisognasse montare obbligatoriamente un turbocompressore, non era cosi, BMW M3 sconvolse il mercato e divenne l’auto turismo che ottenne il maggior successo nell’automobilismo sportivo.
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Una leggenda narra che la nascita di Lamborghini sia avvenuta a seguito di una lite tra Enzo Ferrari e Ferruccio Lamborghini. Quest’ultimo si lamentò col Drake della qualità non eccelsa delle vetture GT di Maranello. La discussione tra i due avvenne nei primi anni ’60 e Ferrari liquidò Lamborghini dicendogli di “pensare ai trattori che io mi occupo di auto”. Punto nell’orgoglio, Ferruccio Lamborghini decise di dare vita ad una propria Casa automobilistica. Così, nel 1963, partì lo sviluppo della prima vettura Lamborghini. Nella sede di Cento (FE) – dove venivano prodotti i trattori Lamborghini – lavorava il team composto dal progettista Giampaolo Dallara, dal motorista Giotto Bizzarrini e dal designer Franco Scaglione.
Vogliamo riproporvi un video della stupenda fiction di Carlo Carlei: “Ferrari”. Ottimo protagonista Sergio Castellitto, che interpreta un inedito Enzo Ferrari, spogliato dal mito e fatto rivivere con tutta la sua controversa umanità. Una fiction che ripropone una delle più belle storie italiane dello scorso secolo, fatta di passione, volontà e sacrifici.
Una storia che dovrebbe avere bene in mente, chi oggi gestisce il mondo della Formula 1, sempre più vicina ai soldi e sempre più lontana dalla passione e dalla gente.
Ecco video e colonna sonora della bellissima e struggente sigla, dove le immagini, sovrapponendosi, ripercorrono la vita di Enzo Ferrari.
Vi invitiamo da subito a postare i vostri graditi commenti.
Mercedes-Benz G-Class o Classe G se si preferisce. Il fuoristrada di Mercedes festeggia i suoi trent’anni dalla prima presentazione alla stampa, esattamente il 5 febbraio 1979.
Design spartano e praticamente invariato negli anni, proverbiale robustezza e caratteristiche off-road, hanno fatto della Mercedes Classe G un’auto amata soprattutto dai puristi della casa tedesca e dagli amanti del fuoristrada di lusso. [click per continuare…]