L’auto ad aria compressa e zero emissioni si chiama Airpod

di massimiliano il 21 maggio 2009

sotto Auto ed ecologia, News Auto, Tecnica e motori

Si chiama Airpod l’auto a zero emissioni, alimentata ad aria compressa, che promette di fare il pieno con un euro.

auto aria compressa air

E’ prodotta dalla Motor Development International (MDI), azienda francese con sede a Nizza, guidata dall’ingegner Guy Negre, già progettista di Formula 1.

Le vetture prodotte finora sono realizzate in vetroresina, materiale molto leggero, che permette un forte risparmio in termini di peso.

Il modello più piccolo sarà in prova dal prossimo mese presso l’aeroporto Schiphol di Amsterdam.

La Airpod raggiunge i 71 km/h ed ha un’autonomia di 200 km, ma Guy Negre afferma di aver già progettato un’auto ad aria compressa in grado di raggiungere i 160 km/h.

I vantaggi attribuibili all’alimentazione ad aria compressa sono molteplici:

- La Airpod ha un costo di circa 3.500 euro, quindi molto inferiore se paragonato alle auto elettriche di pari categoria, questo perchè la componentistica necessaria per la produzione di un’auto ad aria compressa è molto più semplice ed economica. 

- Non necessita di costose batterie ma solo di semplici bombole nelle quali incamerare l’aria compressa.

- Minor inquinamento ambientale, poichè non è necessario smaltire le batterie.

- Tempi di ricarica di molto inferiori rispetto alle auto elettriche.

Ma non ci sono solo vantaggi, poichè in molti sostengono, che le auto ad aria compressa siano ancora poco performanti in termini di prestazioni pure, inoltre per la ricarica delle bombole di aria compressa, sia necessaria una grande quantità di energia, che ne aumenta di molto l’impatto sull’ambiente.

Bisogna dire, comunque, che queste tecnologie se opportunamente finanziate e sviluppate, potrebbero avere degli sviluppi sorprendenti. Per quanto riguarda l’impatto ambientale, un’auto che emette semplicemente aria fredda è un bel risultato e l’energia necessaria per le ricariche, potrebbe essere ricavata da fonti rinnovabili come il fotovoltaico.

A dimostrazione che l’auto ad aria compressa non è solo un esercizio tecnologico, ricordiamo che la MDI ha raggiunto un accordo del valore di 40 milioni di euro con Tata, secondo il quale la casa automobilistica indiana potrà utilizzare tutto il know how tecnologico della MDI.

Bassi costi di esercizio e inquinamento praticamente nullo sono argomenti che interessano, soprattutto ad un paese emergente, con un miliardo di abitanti, come l’India.

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