Jeep, lo storico marchio statunitense di veicoli a trazione integrale, si prepara a lanciare la quarta generazione del Grand Cherokee per il 2011, tutto fa sperare in un grande ritorno.
Dopo anni in cui l’azienda americana navigava in cattive acque, finalmente con l’accordo Fiat-Chrysler questo storico marchio appare nuovamente in ripresa, grazie alle nuove direttive della casa torinese ed ai pesanti investimenti del governo americano.
Rispetto al passato la grande novità è senza dubbio l’aumentata qualità ed affidabilità. La Jeep Grand Cherokee ha sempre dimostrato tutta la sua forza nell’off-road, ma lasciava molto a desiderare per alcune lacune come i numerosi inconvenienti, spazi angusti, la scarsa qualità dei materiali interni. Tutto questo è stato in parte superato ed oggi Grand Cherokee 2011 si prepara al suo debutto con un design più pulito e reinterpretato.
Il primo sviluppo è iniziato sotto la direzione della DaimlerChrysler, quando ancora era la proprietaria del marchio Jeep, così Grand Cherokee 2011 condivide parecchi componenti con il nuovo Mercedes Classe ML. In seguito è subentrata la gestione della casa torinese, che proseguendo sulla stessa scia ha completato il progetto, dando particolare importanza alle rifiniture e alla qualità dell’auto. E’ stato ampliato lo spazio a bordo per i passeggeri grazie ad una nuova impostazione , in questo modo si percepisce una maggiore visibilità e funzionalità, il tutto si traduce in un ambiente confortevole e ben rifinito nel suo complesso, dove risalta la pelle con cuciture a vista e il vero legno.
Le novità riguardano anche la sfera dei motori, sotto il cofano troviamo un nuovissimo 3,6 litri V6 da 290 CV, potente, affidabile e dai consumi ridotti. Il nuovo Grand Cherokee è dotato di sospensioni pneumatiche , grazie ad un selettore è possibile regolarle in cinque posizioni a seconda del tipo di terreno che si va ad affrontare, in questo modo si trova a suo agio sia sull’asfalto sia sui tracciati misti, la qualità di marcia è stata migliorata grazie ad una sospensione posteriore indipendente.
Nell’off-road mantiene inalterata la sua tradizione, è dotato di sistema di trazione integrale, differenziale autobloccante, controllo della trazione e della stabilità.
Fonte : edmunds.com






