porsche 911 targa

storia porsche 911

Quasi 50 anni e non sentirli: si potrebbe sintetizzare così la storia della Porsche 911, che nei suoi 49 anni di storia ha creato un mito e scritto pagine importanti della tradizione automobilistica mondiale, diventando uno status symbol per molti automobilisti.
La Porsche 911 nasce per rimpiazzare la 356, nata nel 1948 e derivata dalla Volkswagen Maggiolino: la struttura di quell’auto era ormai arrivata al massimo degli aggiornamenti possibili e non si potevano effettuare ulteriori modifiche. Si rese quindi necessario un cambio radicale con l’introduzione di un modello tutto nuovo; la progettazione venne affidata al giovane Butzi Porsche, che tenendo come capisaldi alcuni elementi del modello precedente (il motore boxer raffreddato ad aria e posizionato nel vano posteriore anziché in quello anteriore) creò un modello nuovo che aveva la capacità adeguata per trasportare fino a quattro persone.

L’idea di marketing per mettere sul commercio questa vettura, si basava sul concetto di produzione in serie, in modo tale da abbattere i costi che, invece, gravavano sulle auto concorrenti di questo segmento di mercato, il Gran Turismo, prodotte ancora con sistemi artigianali. Questa “due litri” si inseriva, quindi, in un segmento di mercato medio-alto, con un’auto che però poteva contare su costi di produzione, e quindi di vendita, notevolmente inferiori rispetto alle auto dello stesso segmento.
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porsche 911 targa modello 991 render

Al Salone di Francoforte in programma a settembre, Porsche presenterà la nuova 911 modello 991 che, secondo quanto riportato da “Autoblog.nl“, sarà proposta anche in versione Targa. Rispetto alle ultime due generazioni, la nuova 911 Targa adotterà il tettuccio in tela in luogo dell’attuale tetto in vetro. Infatti, si verificherà un ritorno alle origini, come testimonia il render pubblicato dal sito olandese e realizzato da “Teamspeed.com”.

La Porsche 991 sarà più bassa e più lunga dell’attuale 997. Inoltre, la massa sarà più leggera grazie all’utilizzo di componenti in alluminio, fibra di carbonio e magnesio. I consumi, invece, saranno ridotti non solo per l’adozione del dispositivo Stop/Start, ma anche per l’utilizzo del sistema Kers che recupera l’energia in frenata. Queste soluzioni scongiureranno la realizzazione della già ipotizzata versione ibrida.

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