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	<title>Auto7: news auto &#187; storia bmw</title>
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	<description>News auto, immagini ufficiali, prezzi, schede tecniche, prove ed opinioni sul mondo delle automobili</description>
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		<title>BMW M3: storia dal 1999 al 2010 (parte 4 di 4)</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 09:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 1999 fu l&#8217;anno della presentazione della terza generazione della BMW M3. Venne presentata come concept car al salone di Francoforte e alcuni mesi piu tardi ufficialmente al salone di Ginevra suscitando subito scalpore. La nuova M3 si presentava molto potente, sportiva, ma non mancava un pizzico di eleganza, presentando un profilo praticamente inedito, differente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Il 1999 fu l&#8217;anno della presentazione della terza generazione della <a href="http://www.auto7.it/tag/storia-m3/" target="_blank">BMW M3</a>. Venne presentata come concept car al salone di Francoforte e alcuni mesi piu tardi ufficialmente al salone di Ginevra suscitando subito scalpore.</p>
<p><a href="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/bmw-m3-coupe.jpg"><img class="size-full wp-image-947 alignnone" src="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/bmw-m3-coupe.jpg" alt="bmw m3 coupe" width="630" height="393" title="" /></a></p>
<p>La nuova M3 si presentava molto potente, sportiva, ma non mancava un pizzico di eleganza, presentando un profilo praticamente inedito, differente da tutti gli altri modelli fin li costruiti. I ritocchi erano percepibili principalmente sul cofano in alluminio, che venne curvato al centro per ospitare meglio il propulsore, ma anche sul profilo laterale, dalle arcate passaruota ai pannelli laterali anteriori.</p>
<p><span id="more-944"></span></p>
<p>Il nuovo volto della coupè derivava da un ottimizzazione dell&#8217;aerodinamica, una caratteristica molto curata dagli ingegneri di casa <a href="http://www.auto7.it/tag/bmw/" target="_blank">BMW</a>. Tutta la componentistica esterna ed interna della macchina richiamava un forte aspetto racing, sportivo e dinamico, insomma una macchina che sapeva farsi riconoscere bene da tutti.</p>
<h3>Il nuovo motore di terza generazione, un 6 cilindri piu potente per la BMW M3</h3>
<p>I tecnici Bmw non delusero le aspettative nemmeno per quanto riguarda il motore. Come tutti si aspettavano il propulsore di 3° generazione era dotato di ancora piu coppia e ancora piu potenza.</p>
<p>Il nuovo cuore pulsante della M3, un 3.246 cc, erogava ben 343 Cv ad un regime di 7.900 giri/min, raggiungendo una coppia massima di 365 Nm a 4.900 giri/min. Le principali modifiche avevano interessato, la testata compeltamente nuova, era stato introdotto un nuovo e rivisto sistema doppio VANOS, e molti altri componenti del motore.</p>
<p>La spinta era generata da un alto valore di coppia di questo motore, unita al rapporto finale relativamente corto. Tutto ciò permetteva alla M3 di scattare da 0 a 100 Km/h in 5,2 secondi.</p>
<h3>La M3 cabrio: una nuova rivelazione</h3>
<p>La nuova versione Cabrio fu lanciata nella primavera del 2010. La nuova M3 Cabrio risultava essere, rispetto alla M3 Coupè, piu&#8217; muscolare, piatta e larga. Inutile dire che tutte le caratteristiche tipiche della M furono integrate nella M3 Cabrio, che poteva inoltre vantare altre caratteristiche quali i sedili sportivi con regolazione elettrica, un sistema integrato di cinture di sicurezza ed un alloggiamento per la capote.</p>
<p><a href="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/m3-bmw-cabrio-2010.jpg"><img class="size-full wp-image-945 alignnone" src="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/m3-bmw-cabrio-2010.jpg" alt="m3 bmw cabrio 2010" width="630" height="398" title="" /></a></p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;abitacolo si respirava un aria ancora piu&#8217; lussuosa del modello precedente. La M3 Cabrio raggiunge una velocità massima di 250 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi, necessitando di 12,1 litri di benzina per percorrere 100 km.</p>
<h3>La M3 CLS</h3>
<p>Dopo la presentazione nel 2001 di una concept car al salone di Francoforte, nel 2003 la Bmw lancia sul mercato la versione di serie denominata Bmw <strong>M3 CLS</strong>. La sigla stava ad indicare Coupè, Sport e Lightweight, una tradizione Bmw risalente agli anni &#8217;30.</p>
<p>Il punto piu&#8217; importante di questo progetto fu attuare un&#8217; intelligente riduzione dei pesi utilizzando materiali ultraleggeri posizionati nei punti giusti. La M3 CLS fece una cura dimagrante di oltre 110 kg arrivando a pesare solo 1385kg. Anche il motore fu rivisitato portandolo a sviluppare una potenza di 360 CV, facendo scattare questa vettura da 0 a 100 in appena 4,9 secondi. La velocità massima era limitata elettronicamente a 250 km/h.</p>
<p>La costruzione della vettura si basava sull&#8217;uso di materiali leggeri, come ad esempio il tetto in plastica rinforzata con fibra di carbonio. I tecnici Bmw sottoposero tutti i componenti a test di peso ed integrarono ognuno di essi con i materiali piu&#8217; idonei per lo scopo previsto. Non mancavano materie quali fibra di vetro di provenienza aereospaziale, alluminio e plastiche rinforzate.</p>
<p>Nel 2009, undici anni dopo la vittoria della prima M3 GTR, la nuova M3 scendeva nuovamente in pista. Nella gara del Nurburgring la GTR dominò con due doppiette.</p>
<h3>La nuova BMW M3 del 2007</h3>
<p>Nel 2007 Bmw decide che era arrivato il momento per un restiling del progetto. Si presenta così al salone dell&#8217;auto di Ginevra con una concept car che dava l&#8217;impressione di come sarebbe potuta essere la futura M3. Fu così che alcuni mesi piu&#8217; tardi nacque la <strong>quarta generazione</strong> del mito. La vettura era stata completamente riprogettata e dotata di un nuovo e potente propulsore V8, che garantiva prestazioni e sportività al top.</p>
<p>Il nuovo motore erogava ben 420 Cv con una cilindrata di 3.999 cc, con una coppia massima di 400 Nm. L&#8217;accelerazione da 0 a 100 avveniva in 4,8 secondi, raggiungendo una velocità massima di 250 km/h. I consumi del V8 si presentavano quasi modesti per un motore di tali prestazioni con una media di 12,4 litri/100 km.</p>
<p>I componenti del telaio furono tutti riprogettati a partire dalle sospensioni e dal sistema frenante. Venne implementato un nuovo differenziale posteriore che assicurava una trazione ottimale. Naturalmente non mancava l&#8217;elettronica a bordo. Tutti i controlli erano pienamente conformati alla sportività della vettura permettendo al pilota di impostare le proprie preferenze di guida sportiva.</p>
<p>Dopo otto mesi videro la luce i nuovi modelli berlina e cabrio facendo conseguire nel 2008 a Bmw il miglior risultato nei 30 anni della storia dell&#8217; azienda. Furono vendute in tutto il mondo quasi 18.000 unità della famiglia M3. A testimonianza dell&#8217; ottima vettura la casa tedesca ricevette numerosi premi e meriti che contribuivano a rendere il marchio tedesco un leader sul mercato mondiale.</p>
<p><a href="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/bmw-m3-2010.jpg"><img class="size-full wp-image-946 alignnone" src="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/bmw-m3-2010.jpg" alt="bmw m3 2010" width="630" height="424" title="" /></a></p>
<h3>Il ritorno alle corse</h3>
<p>Il ritorno alle competizioni era ora d&#8217; obbligo per la nuova M3. Venne sviluppata la versione da gara della vettura e nel Maggio 2010 la nuova versione per le lunghe distanze da 500 CV che riesce a vincere la 24 ore del Nurburgring al primo tentativo. Viene lanciata anche la M3 GTS con motore V8, che presenta maggior cilindrata e potenza. Una preparazione specifica della vettura permette un incremento di potenza del motore e portando la cilindrata a 4361 cc, si arriva ad una potenza di 450 CV con un rapporto di peso/potenza di 3,4 kg/CV. La M3 GTS scatta da 0 a 100 in 4,4 secondi raggiungendo una velocità massima di 305 km/h.</p>
<p>Grazie all&#8217;esperienza acquisita, nonostante il passare degli anni,  lo stile M3 rimane immutato, portando con se una filosofia di sportività, eleganza e qualità che hanno contraddistinto la <strong>BMW M3</strong> fin dai suoi esordi.</p>
<p>Gli altri articoli dedicati alla <a href="http://www.auto7.it/tag/storia-m3/" target="_self">storia della BMW M3</a></p>
<ul>
<li><a href="http://www.auto7.it/bmw-m3-storia-del-progetto/" target="_self">Il progetto iniziale (parte 1 di 4)</a></li>
<li><a href="http://www.auto7.it/bmw-m3-storia-seconda-generazione/" target="_self">La seconda generazione della M3 (parte 2 di 4)</a></li>
<li><a href="http://www.auto7.it/bmw-m3-il-mito-dal-94-al-99/" target="_self">M3 dal 94 al 99 (parte 3 di 4)</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>BMW M3: Il mito dal &#8217;94 al &#8217;99 (parte 3 di 4)</title>
		<link>http://www.auto7.it/bmw-m3-il-mito-dal-94-al-99/</link>
		<comments>http://www.auto7.it/bmw-m3-il-mito-dal-94-al-99/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 11:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante i successi, venne reclamata dal pubblico una nuova versione della BMW M3 Cabrio. Nel 1994 arrivò la nuova M3 scoperta, quattro posti Serie 3 Cabrio e con capote automatizzata. Questo nuovo modello vantava una innovativa tecnologia di sicurezza, infatti due roll-barr situati dietro i poggiatesta dei sedili posteriori, insieme ad una struttura del telaio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Nonostante i successi, venne reclamata dal pubblico una nuova versione della BMW M3 Cabrio. Nel 1994 arrivò la nuova M3 scoperta, quattro posti Serie 3 Cabrio e con capote automatizzata.</p>
<p><a href="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/bmw-m3-terza-serie-cabriolet.jpg"><img class="size-full wp-image-942 alignnone" src="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/bmw-m3-terza-serie-cabriolet.jpg" alt="bmw m3 terza serie cabriolet" width="630" height="566" title="" /></a></p>
<p>Questo nuovo modello vantava una innovativa tecnologia di sicurezza, infatti due roll-barr situati dietro i poggiatesta dei sedili posteriori, insieme ad una struttura del telaio estremamente rigida, offrivano protezione ai viaggiatori in caso di ribaltamento.</p>
<p><span id="more-937"></span></p>
<p>Le prestazioni della Cabrio non risentivano del peso aggiuntivo di 80 kg che la nuova versione presentava, mostrando gli stessi valori di potenza ed accellerazione della sorella maggiore.</p>
<p>Nel 1995 debuttò una versione speciale in edizione limitata chiamata <strong>Bmw M3 GT</strong>. Questa vettura, nata per scendere in pista nella categoria IMSAGT, era dotata di un 3,0 litri ripotenziato che erogava 295 CV ed accellerava da 0 a 100 in 5,9 sec.</p>
<h3>L&#8217;aumento di potenza dei propulsori M3</h3>
<p>Nel Luglio del 1995 BMW rivelò che l&#8217; M3 avrebbe montato un motore più avanzato; a tal proposito fu aumentata la cilindrata fino ad arrivare a 3.201 cc sviluppando una coppia massima di 350 Nm pari al 10% in più. Il propulsore erogava così 321 CV a 7400 giri/min. I miglioramenti apportati al nuovo propulsore vennero agevolati da una nuova elettronica sviluppata in collaborazione con la M GmbH. La centralina controllava ora il nuovo sistema doppio VANOS .</p>
<p>I consumi dovuti all&#8217; introduzione del nuovo motore erano pari a 8,7 litri/100 km nel ciclo EU. Anche le prestazioni complessive risentirono dell&#8217;aumento di potenza, portando la M3 ad accellerare da 0 a 100 in soli 5,5 secondi.</p>
<p><a href="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/bmw-m3-terza-serie.jpg"><img class="size-full wp-image-943 alignnone" src="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/bmw-m3-terza-serie.jpg" alt="bmw m3 terza serie" width="630" height="371" title="" /></a></p>
<p>Anche la trasmissione ed il telaio vennero completamente rivisitati. Venne creato un nuovo cambio a 6 marce con l&#8217;aggiunta di un rapporto.</p>
<h3>1997: Il primo cambio sequenziale M</h3>
<p>Nel &#8217;97 la BMW M3 venne introdotta per la prima volta sul mercato con il cambio sequenziale M (SMG) ad un prezzo premium. Il modello ideato per questa soluzione fu la <a href="http://www.auto7.it/tag/bmw/" target="_blank">Bmw </a>320i touring che ebbe grande successo. Il cambio sequenziale consentiva cambiate veloci nonchè l&#8217;impossibilità al guidatore di commettere errori nella scelta del rapporto.</p>
<p>Inoltre, si eliminava il pedale della frizione e non c&#8217;era nessun convertitore di coppia, con le perdite, i pesi e le inerzie che derivavano da quel principio di funzionamento. Cosa ancora più importante, veniva valorizzzata la gioia di cambiare le marce. L&#8217; SMG aveva la caratteristica di consentire cambi manuali rapidi anche con il pedale dell&#8217;acceleratore a tavoletta.</p>
<p>Anche la sicurezza risentiva in termini benefici del nuovo cambio. Il sistema accettava solamente comandi eseguibili, senza incorrere in situazioni di pericolo. Inoltre l&#8217; SMG apportò benefici anche a livello di comfort facilitando la guida nel traffico.</p>
<p>L&#8217;introduzione di questo nuovo sistema SMG portò la BMW M3 ad avere un enorme successo nel suo settore di appartenenza. Il pubblico, all&#8217; inizio scettico, iniziò ad accettare questa nuova trasmissione e la BMW vide un esponenziale aumento delle vendite.</p>
<p>Gli altri articoli dedicati alla <a href="http://www.auto7.it/tag/storia-m3/" target="_self">storia della BMW M3</a></p>
<ul>
<li><a href="http://www.auto7.it/bmw-m3-storia-del-progetto/" target="_self">BMW M3: storia del progetto (parte 1 di 4)</a></li>
<li><a href="http://www.auto7.it/bmw-m3-storia-seconda-generazione/" target="_self">BMW M3: storia della seconda generazione (parte 2 di 4)</a></li>
<li><a href="http://www.auto7.it/bmw-m3-storia-dal-1999-al-2010/" target="_self">Storia fino al 2010 della M3 (parte 4 di 4)</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>BMW M3: storia del progetto (parte 1 di 4)</title>
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		<comments>http://www.auto7.it/bmw-m3-storia-del-progetto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 16:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Era una calda estate di agosto nel 1985, BMW aveva dato notizia dell&#8217;uscita di una nuova serie 3 che avrebbe sconvolto il mercato, con una potenza e delle prestazioni mai viste prima per una macchina di quella categoria. Si pensava che per rimanere nell&#8217;elite bisognasse montare obbligatoriamente un turbocompressore, non era cosi, BMW M3 sconvolse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Era una calda estate di agosto nel 1985, BMW aveva dato notizia dell&#8217;uscita di una nuova serie 3 che avrebbe sconvolto il mercato, con una potenza e delle prestazioni mai viste prima per una macchina di quella categoria.</p>
<p><a href="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/storia-bmw-m3-motore.jpg"><img class="size-full wp-image-933 alignnone" src="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/storia-bmw-m3-motore.jpg" alt="storia bmw m3 motore" width="630" height="357" title="" /></a></p>
<p>Si pensava che per rimanere nell&#8217;elite bisognasse montare obbligatoriamente un turbocompressore, non era cosi, BMW M3 sconvolse il mercato e divenne l&#8217;auto turismo che ottenne il maggior successo nell&#8217;automobilismo sportivo.</p>
<p><span id="more-929"></span></p>
<p>La &#8220;leggenda&#8221; narra di Eberhard Von Kuenheim, che all&#8217;epoca ricopriva il ruolo di CEO di BMW, che parlando con il responsabile dello sviluppo tecnico Paul Rosche disse &#8221; abbiamo bisogno di un motore sportivo anche per la serie 3&#8243;.</p>
<h3>Nasce il 4 cilindri di 2,3 litri con 4 valvole per cilindro</h3>
<p>Gli ingegneri dovevano riprogettare completamente il motore poichè il 4 cilindri montato sulla serie 3 non si prestava ad uno sviluppo sportivo. L&#8217;unica cosa che rimase uguale era il basamento del vecchio motore.</p>
<p>Venne fatta la scelta di adottare un 4 cilindri con 4 valvole per cilindro, scelta dettata soprattutto dalle possibilità di sviluppo e di sportività che offriva la soluzione con 4 cilindri.Il motore di serie ovviamente non presentava caratteristiche adeguate,  apportando cosi modifiche significative ,quali un aumento di cilindrata da 2,0 a 2,3 litri ma soprattutto lavorando sull&#8217;albero motore che venne irrobustito ed adattato ad un regime di giri nettamente superiore al modello serie 3 dell&#8217;epoca, i meccanici e gli ingegneri <a href="http://www.auto7.it/category/bmw/" target="_blank">BMW </a>crearono il nuovo propulsore.</p>
<p>L&#8217;auto doveva essere prodotta non a mano , bensi in serie, quindi destinata a nascere da una catena di montaggio. Questa scelta fu obbligata in quanto per poter competere in gare automobilistiche turismo, doveva avere alle spalle una produzione minima di 5.000 esemplari nell&#8217;arco di 12 mesi, come richiedeva il regolamento.</p>
<p>La M3 fu anche la priva vettura a montare un convertitore catalitico a 3 vie, diminuendo cosi le emissioni inquinanti e dimostrando gia all&#8217;epoca , una speciale attenzione anche per l&#8217;ambiente.</p>
<p><a href="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/bmw-m3-prima-versione.jpg"><img class="size-full wp-image-934 alignnone" src="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/bmw-m3-prima-versione.jpg" alt="bmw m3 prima versione" width="630" height="427" title="" /></a></p>
<h3>Le prime prove al Nurburgring</h3>
<p>Gli sviluppi sul tracciato piu duro del mondo non furono di certo tutti rose e fiori. Gli ingegneri tedeschi passarono sicuramente molto tempo a cercare di risolvere dei problemi fondamentali che si presentarono durante lo sviluppo sul circuito.</p>
<p><a href="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/storia-bmw-m3-badge.jpg"><img class="size-full wp-image-935 alignnone" src="http://www.auto7.it/wp-content/uploads/2010/07/storia-bmw-m3-badge.jpg" alt="storia bmw m3 badge" width="630" height="418" title="" /></a></p>
<p>Il problema principale proveniva dall&#8217;impianto di scarico che non lavorava in modo appropriato , non riuscendo a digerire tutto ciò che veniva immesso nel collettore, deteriorando in modo evidente i tubi. Il problema venne risolto con una soluzione semplice ma efficace, vennero sotituite le rondelle precedenti con un set di nuove rondelle che consentivano un gioco maggiore. Fu cosi che la <a href="http://www.auto7.it/tag/bmw/" target="_blank">BWM </a>M3 dopo severi test era pronta a fare il suo debutto.</p>
<h3>Il debutto al Salone Di Francoforte nel 1985</h3>
<p>La M3 non passava sicuramente inosservata. Era facile per il pubblico distinguere il modello sportivo da quello stradale grazie ai numerosi accorgimenti ed al duro lavoro che venne fatto a livello aerodinamico, andando ad impattare anche a livello estetico. Spuntavano dai lati dei voluminosi parafanghi, che davano alla vettura un aspetto sportivo e suscitavano nel pubblico l&#8217;idea di velocità che incarnava l&#8217;auto.</p>
<p>BMW fece intendere però che si sarebbe dovuto aspettare almeno altri 3 mesi prima di vederla per le strade. Infatti nel 1986 le prime auto pre-serie erano pronte e venne scelto il Mugello come teatro di presentazione. I collaudatori fecero capire che sotto la vettura pulsava una tecnologia ed una componentistica da corsa come mai si era visto prima.</p>
<p>La vettura pesava a secco 1.200 Kg ed il rapporto peso/potenza era di 6,15 Kg/Cv, un rapporto degno anche delle sportive di oggi.</p>
<p>Tutti i post sulla serie <a href="http://www.auto7.it/tag/storia-m3/" target="_self">storia M3:</a></p>
<ul>
<li><a href="http://www.auto7.it/bmw-m3-storia-seconda-generazione/" target="_self">Storia della BMW M3: (parte 2 di 4)</a></li>
<li><a href="http://www.auto7.it/bmw-m3-il-mito-dal-94-al-99/">BMW M3: Il mito dal ’94 al ’99 (parte 3 di 4)</a></li>
<li><a href="http://www.auto7.it/bmw-m3-storia-dal-1999-al-2010/" target="_self">La M3 fino al 2010 (parte 4 di 4)</a></li>
</ul>
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